"Caro direttore, le scrivo per sgomberare - spero definitivamente - il campo da ogni ipotesi di 'Napolitano bis'. Non è solo un problema di indisponibilità personale, facilmente intuibile, da me ribadita più volte pubblicamente, e la cui 'sincerità' è d'altronde riconosciuta anche nell'articolo di Tommaso Labate del 26 Settembre. La mia è soprattutto una ferma e insuperabile contrarietà, che deriva dal profondo convincimento istituzionale che il mandato (già di lunga durata) di Presidente della Repubblica, proprio per il suo carattere di massima garanzia istituzionale, non si presti a un rinnovo comunque motivato. Nè tantomeno a una qualche anomala proroga". (Giorgio Napolitano, Pubblico, 28 Settembre 2012).
"Consentitemi di raccogliere la motivata opinione del professor Paladin che 'la non rielezione', al termine del settennato, è 'l'alternativa che meglio si conforma al modello costituzionale di Presidente della Repubblica'". (Giorgio Napolitano, discorso alle Alte Cariche dello Stato, 17 Dicembre 2012)
"E' necessario passare la mano. E' necessario che si facciano avanti altri per la carica di Presidente della Repubblica. La stanchezza c'è e poi non si deve mai ritenere di essere insostituibili. Sono una persona che ha lavorato molto, ha avuto molte soddisfazioni, molte responsabilità, ma sono anche una persona molto avanti negli anni". (Giorgio Napolitano, Rai, 16 Gennaio 2013)
"Il presidente Napolitano ha da tempo pubblicamente indicato le ragioni istituzionali e personali per cui non ritiene sia ipotizzabile una riproposizione del suo nome per la Presidenza della Repubblica. Egli apprezza e ringrazia, nel loro significato di espressione di fiducia nei suoi confronti, dichiarazioni di varie personalità a favore di una sia eventuale ricandidatura. Ma al Parlamento in seduta comune i suoi rappresentanti delle Regioni spetterà eleggere un nuovo Presidente della Repubblica, e rispetto a ciò ogni ipotesi appare oggi prematura. Dal canto suo, il Presidente Napolitano non può che confermare le posizioni già espresse nel modo più limpido e netto". (Nota del Quirinale, 21 Febbraio 2013)
"Quando sono finiti i sette anni, bisogna procedere all'elezione di un nuovo Presidente. Non esistono proroghe, non esistono elezioni a tempo. E francamente non credo che sarebbe onesto dire: 'State tranquilli che fino all'età di 95 anni io posso fare tranquillamente il Presidente della Repubblica'. Insomma, la carta d'identità conta". (Giorgio Napolitano, Berlino, 1 Marzo 2013)
"Non mi convinceranno a restare. Ora ci vuole il coraggio delle scelte, di guardare avanti, sarebbe sbagliato fare marcia indietro. La mia rielezione sarebbe una non soluzione, ai limiti del ridicolo". (Giorgio Napolitano, La Stampa, 14 Aprile 2013)
La coerenza, prima di tutto.





